IMPLANTOLOGIA COMPUTER GUIDATA: QUANDO LA TECNOLOGIA CI DA UNA MANO
Ormai da anni il nostro studio si avvale dell’utilizzo di impianti endossei per la risoluzione di casi che prevedono il trattamento di edentulie, cioè mancanze di elementi dentari, parziali o totali.
La tecnica chirurgica convenzionale per il posizionamento delle viti implantari prevede l’incisione e lo scollamento della gengiva per poter arrivare a vedere l’osso nel quale praticare i fori di alloggiamento degli impianti; ovviamente la terapia termina con una serie di punti di sutura indispensabili per riaccollare i due lembi gengivali.
Oggi, in un mondo in cui si tende a fare tutto con il computer, anche la chirurgia odontoiatrica implantare può avvalersi di tale ausilio sia per la fase di progettazione e pianificazione del trattamento sia per la fase operativa chirurgica.
Si parte da un esame radiologico tipo TAC dedicato allo studio dell’osso, effettuata facendo indossare al paziente una particolare mascherina radiologica precedentemente preparata dall’odontoiatra sui modelli della bocca del paziente; successivamente attraverso un software apposito si può simulare l’inserimento virtuale delle viti nell’osso del paziente per decidere numero, inclinazione, diametro, lunghezza zona di inserzione evitando le zone anatomiche a rischio (per es. nervi, seno mascellare). Il progetto viene inviato via internet alla sede dove viene costruito modello 3D in resina che è l'esatta riproduzione dell'osso del paziente e su questo viene costruita una guida chirurgica personalizzata.
Durante l’intervento la dima chirurgica servirà da guida al clinico che potrà effettuare l’inserimento delle viti non “a mano libera” ma inserendo le frese negli appositi canali della mascherina lavorando con estrema predicibilità, precisione e sicurezza senza dover incidere e scollare la gengiva ma attraversandola direttamente.
Foto 1 . Mascherina chirurgica realizzata tramita TAC 3D
Foto 2 - La dima chirurgica servirà da guida al clinico
Foto 3 - Impianti appena inseriti
Foto 4 - Impianti e tessuti dopo 48 ore dall'intervento
Foto 5 - Protesi fissa avvitata dopo 48 ore dall'intervento
I vantaggi nell’utilizzo di tale metodica sono a favore del paziente:
1. il dolore post operatorio è decisamente ridotto perché gli impianti vengono posizionati senza tagliare la gengiva ma solo praticando dei piccoli fori nella posizione degli impianti
2. l’assenza dei punti di sutura
3. la durata dell’intervento è inferiore rispetto alla tecnica tradizionale
4. ideale per pazienti con controindicazioni ad una terapia chirurgica dovute allo stato di salute generale
5. indicato per pazienti in terapia anticoagulante
6. adatto per pazienti in età avanzata.

