Ortodonzia mobile - ortodonzia del bambino
Le domande frequenti sull'ortodonzia infantile
L’ortodonzia si occupa della prevenzione, della diagnosi e della terapia delle malocclusioni e delle disfunzioni o malformazioni scheletriche e dentali.
Lo specialista in ortodonzia è colui che, grazie ad un attento studio del caso, valutando radiografie, modelli in gesso e fotografie del viso e della bocca del paziente, può formulare una diagnosi corretta e suggerire la terapia più adatta alla soluzione dei problemi.
La terapia ortodontica nel bambino ha lo scopo di eliminare le abitudini viziate (succhiamento del dito e del ciuccio), di ripristinare una corretta funzione (respirazione nasale, deglutizione) e di indirizzare le basi ossee verso una crescita corretta.
Questa fase della terapia (detta intercettiva ) si basa spesso sull’uso di apparecchi fissi detti “espansori del palato “ e/o apparecchi rimovibili in resina detti “funzionali”: questi possono essere inseriti e rimossi dalla bocca dal paziente stesso.
Vengono preparati in laboratorio in base alla forma delle arcate dentarie e del palato, rilevati tramite delle impronte.
Sono formati da una parte in resina acrilica che normalmente riveste il palato e dotati di altre componenti in filo di acciaio grazie alle quali si agganciano ai denti.
E' possibile colorare e personalizzare queste "macchinette" per renderle più divertenti e spiritose al piccolo paziente.
Hanno il vantaggio di permettere una buona igiene orale ma, a causa del loro ingombro, generano a volte difetti di pronuncia.
Necessitano quindi di collaborazione e costanza di utilizzo.
Domande frequenti sull'ortodonzia infantile

Quando arriva l’età giusta per mettere l’apparecchio dentale ai bambini?
La prima visita dall’ortodonzista pediatrico dovrebbe essere fatta verso i 4-5 anni, per verificare se esistono malocclusioni di origine genetica oppure causate da cattive abitudini, come l’uso del ciuccio o del dito in bocca che provocano modifiche dannose all’arcata dentale in crescita.
Successivamente, intorno ai 6-7 anni, potrebbe essere necessario applicare un apparecchio, per esempio quando si verificano alterazioni dello sviluppo osseo del palato oppure quando si prevede una crescita anomala della mandibola con morso incrociato o denti dell’arcata superiore non combacianti con quelli dell’arcata inferiore.
Nel caso di denti storti o sovrapposti si interviene nell’età dell’adolescenza, dai 12 ai 14 anni, quando le ossa sono ancora malleabili da poter essere corrette perché lo sviluppo delle ossa maxillo-facciali non è ancora terminato, mentre la dentatura permanenti è quasi del tutto completa.
Come persuadere un bambino a indossare l’apparecchio per i denti?
In alcuni casi può succedere che il tuo bambino non accetti di buon grado l’apparecchio per i denti: sia per il disagio di avere in bocca un corpo estraneo, sia per il timore di vedersi brutto e di essere preso in giro dai compagni.
Un genitore sa che si tratta di un intervento necessario per il suo bene nel tempo a venire, ma i bambini fanno fatica a immaginare un futuro non immediato, essendo molto ancorati al tempo presente.
Come fare per convincerlo?
- È importante che il genitore stesso sia fermamente convinto dell’importanza della cura ortodontica, solo così potrà infondere sicurezza a suo figlio senza tentennamenti e incoraggiarlo a superare il normale disagio dei primi giorni.
- Rispondere sempre a tutte le domande, anche le più ingenue, spiegando a cosa serve l’apparecchio, perché è necessario indossarlo, quali benefici porterà e quali danni si manifesteranno se non lo indosserà con diligenza.
- Mettere il bambino in condizione di confrontarsi con altri coetanei che già indossano l’apparecchio, per sostenersi reciprocamente: il 50% circa dei bambini utilizza l’apparecchio ortodontico.
Perché vengono i denti storti?
La causa dei denti storti può essere dovuta a fattori genetici o, come spesso succede, a comportamenti scorretti dei primi anni del bambino.
Tra i fattori genetici possiamo elencare:
- le dimensioni della mascella, quando è troppo piccola per contenere tutti i denti: questo fattore si riflette successivamente in un affollamento e posizionamento scorretto dei denti
- la malocclusione di origine genetica si verifica quando, per la forma della struttura ossea, i denti dell'arcata superiore non sono allineati con quelli dell'arcata inferiore
I fattori comportamentali della malocclusione sono causati dalle cattive abitudini dei primissimi anni di vita e si verificano:
- quando il bambino ha sempre il dito in bocca;
- se ha il vizio di spingere la lingua contro i denti;
- quando utilizza ancora il ciuccio dopo i tre anni;
- quando il bambino già grande beve dal biberon.

